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Vinyasa, Hatha, Ashtanga: quale Stile Yoga preferisci?

Quando ci si addentra in questo mondo, scegliere lo stile Yoga, può sembrare una missione impossibile. Fin da subito, infatti, si notano una serie di nomi delle diverse tipologie, come Vinyasa, Hatha, Ashtanga che sono solo alcuni tra i più comuni. Ma come muoversi?

Innanzitutto è bene chiedersi quale sia l’obiettivo personale che si vuole raggiungere: migliorare la flessibilità o la forza, oppure perdere peso ed eliminare tossine o, ancora, rilassamento muscoli, miglioramento performance per uno sport particolare.. etc. 

Una volta valutato quale sia il beneficio primario che si intende ottenere, allora è possibile analizzare le differenze e scegliere con più consapevolezza lo stile yoga più adatto a noi.  

Che sia Hatha, Vinyasa o Ashtanga, la base di ogni yoga sono l’insieme delle asana o posizioni che, già da sole, offrono dei loro benefici. Soprattutto se nella pratica è presente il pranayama, e cioè la tecnica di respirazione. 

Ecco una piccola descrizione di alcuni stili yoga per aiutarti alla scelta.

Vinyasa e Ashtanga Yoga

Dinamico, intenso, che punta sulla forza fisica. Sia il Vinyasa che l’Ashtanga Yoga sono dedicate al potenziamento dei muscoli, seguendo una sequenza di movimenti di cardio che, nell’insieme, aiutano anche a perdere peso. 

Nello specifico, il Vinyasa è focalizzato più sulla fluidità dei movimenti (non definiti) che rendono il corpo più forte ma anche elastico. L’Ashtanga, invece, esegue una serie di asana (prima serie, seconda serie e via discorrendo) ben definite che sviluppano la forza fisica ed il potenziamento muscolare. 

Sia nel Vinyasa che nell’Ashtanga è importante associare il pranayama per attivare un accompagnamento respiratorio ai movimenti in grado di calibrare l’energia di ogni asana. 

Hatha Yoga

Equilibrio e di unione tra corpo e mente e tra le forze opposte. Siamo nella sfera dello yin-yang e le lezioni sono basate proprio per potenziare e allungare i muscoli e per ottenere armonia ed elasticità. È la base dello yoga classico.  

Non a caso Ha=sole (yang, energia maschile) e Tha=luna (yin, energia femminile). Il beneficio primario è dunque il bilanciamento costante, anche attraverso il pranayama e, quindi, la respirazione che connette la dimensione psico-fisica con quella spirituale. 

Iyengar Yoga

Profondità, precisione e resistenza. Lo Iyengar Yoga è quello stile che prevede un’esecuzione delle asana lenta, da mantenere a lungo, così da sperimentare il maggior beneficio. 

Proprio per questo, lo Iyengar Yoga, che prende il nome dal suo creatore B.K.S Iyengar, mira ad allineare il corpo totalmente, garantendo la correttezza anatomica durante la pratica. 

Per supporto, durante la pratica vengono utilizzati sostegni come blocchi, cuscini, sedie e cinghie, utilizzato molto anche per risolvere problemi di postura.  

Anusara Yoga

Recente e livello intermedio, lo Anusara Yoga è un mix di stili precedentemente descritti, che mira a fluire nella correttezza anatomica delle asana. 

Più spirituale e basato sulla filosofia dei tantra, questa tipologia cerca gli allineamenti dello Iyengar, combinandoli con le serie dinamiche di Ashtanga o fluide del Vinyasa. 

Soffermarsi sulle asana (come le asana di apertura), è nell’Anusara Yoga una forma meditativa di entrare in contatto con la posizione, cercando di capirne il significato e consapevolizzare. 

Kundalini Yoga

Spirituale, meditazione e tantra. Il Kundalini Yoga è più introspettivo e pratica le sequenze di asana insieme al pranayama, aggiungendo canti, mantra e meditazione. 

Il beneficio principale di questa tipologia di yoga è il risveglio spirituale, soprattutto aprendo il chakra della radice o Muladhara che viene chiamato appunto kundalini. Le lezioni possono essere energetiche di risveglio o calme e serene per la meditazione. 

Power Yoga

Tra i più recenti stili, il Power Yoga ripercorre l’Ashtanga praticando serie più impegnative per generare calore ed energia. Una pratica ricca di forza, tanto movimento e un intensa ed impegnativa attività fisica.

Bikram Yoga

A Caldo o Hot, il Bikram Yoga è da praticare in un luogo caldo tropicale ( intorno ai 35 gradi) e mira al detox. Sono 26 asana da eseguire in ordine ben definito che riportano benefici di ricambio di liquidi, aerobicità e tonicità. 

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