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Yin-Yang: il dualismo e l’armonia degli opposti

Lo Yin-Yang è il concetto dei due opposti, l’uno rispetto all’altro, che allo stesso tempo sono complementari e indispensabili per l’esistenza di ognuno di essi. 

Nato con il Taoismo, antica filosofia cinese, e ripreso con il Confucianesimo, lo Yin (nero) e Yang (bianco) rappresentano il dualismo. Sono la chiave della esistenza e non-esistenza che corrisponde al Tao, l’infinito assoluto e origine di tutta la realtà a cui si cerca di fare ritorno. 

In pratica, si tratta di un principio imprescindibile che si riflette in ogni aspetto della natura. La dualità notte-giorno ne è l’esempio. Non può esistere la notte senza l’esistenza del giorno e viceversa, sono due concetti opposti e allo stesso tempo complementari e indispensabili l’un l’altro per la loro stessa esistenza. 

Il Taijitu, simbolo per eccellenza dello Yin-Yang raffigura il concetto di unione dei due principi opposti dove l’esistenza di uno contiene una piccola parte del suo opposto. Detto in altre parole:

“Ogni cosa, ogni fenomeno e ogni oggetto in natura possono essere se stessi o il loro contrario. Infatti lo Yin contiene sempre lo Yang e viceversa.”

Questo è valido per tutti i concetti duali come il bene-male ad esempio, per cui il bene per esistere deve contenere una piccola parte del male e viceversa. Lo Yin-Yang è una condizione necessaria. 

Giudizio e Yin-Yang: come superare i limiti della mente

La teoria dello Yin-Yang può essere parallelamente interpretata nei meccanismi che si creano nella nostra mente quando si esprime un giudizio. 

Quando si giudica, infatti, la mente attiva un “limite” tra ció che è in un modo rispetto il suo opposto. Ad esempio, “o bianco o nero”, “o bello o brutto”, “o cattivo o buono”, “o attaccamento o abbandono”, “o amore o odio”, “o ragione o torto”. 

Questa scissione mentale in due concetti opposti senza considerare la teoria dello Yin-Yang, può provocare pensieri estremisti alimentando l’ego che esiste dentro ognuno di noi ed innescando la psico-prigione

Negare l’esistenza dell’opposto che la propria mente giudica sbagliato, errato, o da eliminare, attiva altre leggi universali per cui è essenziale imparare la lezione dell’armonia degli opposti. 

Il giudizio è un limite della nostra mente. La scissione degli opposti considerando lo Yin-Yang ne è invece il superamento. 

E allora, se dentro il bianco, bello, cattivo, attaccamento, amore e ragione siamo consapevoli che c’è relativamente il nero, brutto, buono, abbandono, odio e torto, e viceversa, allora forse il pensiero che si va a creare diventa armonico e attiverà leggi universali più equilibrate.

Se si soffre di abbandono e si è consapevoli che questo sentimento contenga anche l’attaccamento, forse saremo più propensi a sciogliere il nostro blocco. Al contrario, se crediamo che esista solo l’abbandono o l’attaccamento e ci sentiamo di schierarci in uno dei due, si attiva quel limite mentale e quindi la psico-prigione. 

L’armonia del dualismo e la perfezione universale 

Dal Taoismo deriva il Tao, “la Via” dell’infinito assoluto e dell’origine di tutta la realtà, un qualcosa di indescrivibile a livello mentale in quanto di per sé la mente lo delimiterebbe entro una realtà parziale. 

In linea con questa idea, troviamo la perfezione universale che va oltre quello che potremmo pensare o immaginare. È una situazione a cui si appartiene ma che non si può concepire in modo assoluto, solo viverla. 

Ecco, l’armonia dello Yin-Yang, del dualismo e, quindi, degli opposti indispensabili e complementari l’uno per l’altro e viceversa, è parte della perfezione universale e, quindi, del Tao. 

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Armonia Yin-Yang

Riconoscere e vivere nell’armonia dello Yin-Yang ci mostra come il concetto d’Amore non è “o amore o odio” mentale, ma l’armonia del amore-odio per cui non esisterebbe amore senza odio e viceversa. L’Amore è dunque l’armonia, l’equilibrio, l’oltre quell’altalena della vita che ci farà provare amore-odio e odio-amore. 

In sostanza, non si può affermare di amare un’altra persona se, anche in piccola parte, non la si odia. La stessa cosa vale quando si afferma di odiare qualcuno e si è consapevoli che anche in piccola parte lo si sta amando.

Stessa cosa succede con tutto ció che sentiamo di vero a livello almeno mentale. Non esiste una verità assoluta che possiamo percepire mentalmente, se non quella che contiene anche una minima parte la falsità. 

Le associazioni dello Yin-Yang e la loro continua alternanza

Come anticipato lo Yin-Yang deriva dall’osservazione dell’alternanza notte-giorno. Ecco quali sono gli eventi o fenomeni che sono più Yin e quelli che, invece, solo più Yang. 

Yin: notte, ombra, luna, terra, riposo, nord, destra..

Yang: giorno, luce, sole, cielo, attività, sud, sinistra..

Non solo, proprio come il giorno si trasforma in notte e viceversa, così lo yang si evolve in yin e lo yin si evolve in yang creando un movimento ciclico che si ripete sempre. È una forza che spinge una continua alternanza da punti di massimo a punti di minimo e viceversa. 

Infine, lo Yin-Yang sono quella spinta necessaria all’evoluzione che prevede che ogni cosa e ogni fenomeno contenga entrambi gli aspetti di questa dualità, solo con differenti gradi di manifestazione.  

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